Cambio di prospettiva 09
«Osservare significa
giudicare»
Due azioni
profondamente diverse.
Da dove nasce
Una paura comprensibile

Molte professioniste evitano di osservare davvero la cliente per paura di risultare invadenti o giudicanti. Nessuno vuole mettere l’altra persona a disagio.

Eppure
Osservare e giudicare non sono la stessa cosa.
La differenza
Descrivere o interpretare
Osservare
Raccogliere informazioni con curiosità, attenzione e rispetto. Descrive.
Giudicare
Attribuire un valore, trarre conclusioni affrettate, leggere la persona con le proprie convinzioni. Interpreta.
Due frasi a confronto
Le parole, e l’intenzione.

«Hai un viso molto stanco.» Rischia di diventare un’etichetta.

«Oggi noto che il contorno occhi appare più segnato rispetto all’ultima volta. Come stai?» Apre uno spazio di dialogo.

Osservare richiede presenza.
Giudicare richiede fretta.
La differenza sta nell’intenzione
Senza fretta
Cosa inizi a vedere

Quando osservi senza voler subito una risposta, cogli dettagli che prima passavano inosservati:

l’espressionela posturail tono della vocecome si raccontacosa sceglie di non raccontare
Non servono per diagnosi o interpretazioni, ma per prenderti cura di lei nel modo giusto.
Allenare lo sguardo
Il paradosso

Più cresce la capacità di osservare, meno nasce il bisogno di giudicare.

Perché
Impari ad accogliere ciò che vedi senza sentirti obbligata a dargli subito un significato.
L’osservazione nasce dagli occhi.
Il giudizio nasce dalle convinzioni.
Lo Sguardo KEMEN®
Cambio di prospettiva 09
Vedere la persona
prima delle tue idee.
Allenare lo sguardo significa
accogliere prima di spiegare.