Quando una cliente entra in istituto è naturale pensare che voglia migliorare un inestetismo, rilassarsi o prendersi cura del corpo. Ed è certamente così.
Osservare. Lasciare che sia la cliente, se lo desidera, a raccontare qualcosa di sé.
A volte bastano pochi minuti di dialogo. Altre volte basta il silenzio. A volte non emergerà nulla oltre la richiesta estetica: ed è perfettamente normale.
In certi casi proprio quel clima di accoglienza permette alla cliente di sentirsi vista come persona, non solo come portatrice di un inestetismo.