Basi scientifiche · Metodo KEMEN®
Stress e sistema
immunitario
Una difesa che lavora sempre.
E che va regolata.
Anche quando non ce ne accorgiamo
Un lavoro continuo

Ogni giorno l’organismo incontra microrganismi, sostanze estranee, cellule danneggiate e molti altri stimoli. Il sistema immunitario li riconosce e risponde quando serve.

Non è un sistema isolato
Come abbiamo visto con la PNEI, comunica di continuo con il sistema nervoso e con quello endocrino.
È proprio questa comunicazione a spiegare perché lo stress possa entrare in relazione con le difese dell’organismo.
Non solo «difendersi»: coordinare
Un piccolo taglio
Riconoscere
Il danno.
Limitare
Il rischio di infezione.
Attivare
L’infiammazione.
Riparare
Favorire la ricostruzione.
Il sistema deve sapersi attivare quando serve e modulare la risposta quando la situazione cambia.
Una difesa che deve essere regolata
Troppo poco, troppo

Una risposta troppo debole può non bastare a proteggere l’organismo. Una risposta eccessiva o mal regolata può invece diventare dannosa.

La parola chiave
Ancora una volta: regolazione.
Che cosa succede sotto stress
Dorme poco, lavora molto, recupera a fatica.

In un periodo di pressione continua l’organismo non «spegne» il sistema immunitario.

Le condizioni di stress possono piuttosto influenzare il modo in cui vengono regolate alcune funzioni immunitarie.

Come lo stress raggiunge le difese
I canali di comunicazione
Sistema nervoso autonomo
Comunica con le cellule e i mediatori del sistema immunitario.
Asse ipotalamo-ipofisi-surrene
L’asse dello stress, in dialogo con le difese.
Cortisolo
Partecipa alla modulazione delle risposte immunitarie e infiammatorie.
Lo stato generale dell’organismo può influenzare il funzionamento delle sue difese.
Stesso periodo, stesse settimane difficili.
Non è detto che due persone reagiscano allo stesso modo.
Un esempio concreto
Poco sonno, molto lavoro, poco recupero
Due persone, lo stesso periodo
La prima
Non osserva particolari cambiamenti.
La seconda
Avverte più stanchezza, o sembra recuperare più lentamente dopo una normale sollecitazione.
Non possiamo dire che lo stress abbia «abbassato le difese» della seconda. Le condizioni dell’organismo influenzano come funzionano i suoi sistemi di regolazione.
Stress acuto e stress prolungato
Anche la durata conta

Uno stress breve e transitorio può produrre modificazioni temporanee dell’attività immunitaria, dentro la normale risposta dell’organismo.

Quando diventa persistente
La sollecitazione continua dei sistemi di regolazione può modificare nel tempo il funzionamento delle risposte immunitarie.
Una riduzione da evitare
Niente formula semplice
«stress = difese basse»
Le risposte immunitarie cambiano in modi diversi secondo la situazione, la durata dello stress e le condizioni individuali.
Il sistema immunitario non è un interruttore
da accendere o spegnere.
È una rete dinamica che continua ad adattarsi.
Una semplificazione comune
Le relazioni, non il colpevole
La prospettiva PNEI

Proprio perché comunica con il sistema nervoso e con quello endocrino, il sistema immunitario risente dei cambiamenti che avvengono negli altri sistemi.

Il metodo
Non cercare un unico responsabile, ma comprendere le relazioni tra sistemi differenti.
Per il nostro percorso
Lo stress da più punti di vista

Fin qui abbiamo visto che lo stress può entrare in relazione con:

infiammazionepellemuscolaturasistema immunitario
Non perché una causa sola spieghi tutto, ma perché l’organismo è un sistema integrato.
Basi scientifiche · Metodo KEMEN®
Una rete
che si adatta.
Non un interruttore:
difese che si regolano di continuo.