Stai attraversando la strada e ti accorgi che un’auto arriva molto più veloce del previsto. Non c’è tempo per analizzare e decidere ogni passaggio.
Sono entrambe catecolamine. La noradrenalina viene rilasciata soprattutto dalle terminazioni del sistema simpatico.
L’adrenalina viene rilasciata in quantità importanti dalla midollare del surrene, entra nel sangue e raggiunge diversi tessuti. Il risultato è una comunicazione estremamente rapida.
Il cuore può aumentare la sua attività, il respiro intensificarsi, la vigilanza crescere, le risorse essere ridistribuite.
Cuore che batte forte, mani sudate, respiro diverso: ce ne accorgiamo, ma non siamo noi a impartire questi comandi. Il sistema nervoso integra le informazioni e coordina le risposte.
Durante una risposta acuta non tutte le funzioni hanno la stessa priorità:
Fight or flight è una formula utile, ma non descrive tutta la complessità. Davanti a una richiesta improvvisa possiamo correre, affrontare, immobilizzarci per un istante, aumentare la vigilanza o cambiare comportamento.
Una risposta acuta efficace non resta attiva all’infinito. Quando lo stressor finisce, l’organismo riduce l’attivazione e torna verso il recupero.
Una persona che entra con il respiro rapido, più tensione o un po’ di agitazione non sta necessariamente manifestando un problema clinico: può essere attivata da ciò che ha vissuto o che sta per affrontare.