Basi scientifiche · Metodo KEMEN®
Che cos’è
lo stress
Una parola che usiamo ogni giorno.
E che merita una definizione precisa.
Da dove partiamo
Quando una richiesta chiede di cambiare

Il sistema nervoso autonomo permette all’organismo di cambiare assetto: mobilitare le risorse, poi conservarle e recuperare. Questa flessibilità è una condizione fondamentale dell’adattamento.

La domanda
Che cosa succede quando una richiesta impone all’organismo di modificare il proprio equilibrio?
Proprio perché è comune, la parola «stress» va usata senza approssimazioni.
Due significati diversi
Non significa «stare male»
Nel linguaggio di tutti i giorni
«Stressata» vuol dire stanca, preoccupata, sovraccarica, in difficoltà.
In fisiologia
È l’intera risposta dell’organismo a stimoli o condizioni che richiedono uno sforzo di adattamento.
Uno sguardo ampio
Da dove arrivano le richieste

Le richieste di adattamento possono arrivare dall’ambiente esterno o dall’interno dell’organismo. Possono essere fisiche, psicologiche, ambientali, o legate a cambiamenti improvvisi nelle condizioni in cui la persona si trova.

Per questo lo stress non è automaticamente negativo.
Lo stress non è necessariamente il problema:
è una risposta vitale di adattamento.
La questione è come, quanto e per quanto tempo
Situazioni in cui l’organismo cambia assetto
Adattarsi ogni giorno
Concentrarsi
Prima di una prova.
Mobilitare energia
Durante l’attività fisica.
Reagire
Rapidamente a un imprevisto.
Adattarsi
A un cambio di clima.
Stressor e risposta allo stress
Due elementi da non sovrapporre.
Lo stressor
Lo stimolo che richiede un adattamento: un evento, una condizione, una richiesta interna o esterna.
La risposta allo stress
L’insieme delle reazioni fisiologiche e psicologiche quando lo stressor viene rilevato e affrontato.
Non è «tutto nella testa»
La stessa situazione, risposte diverse

Una stessa situazione può essere un forte stressor per una persona e non per un’altra. E anche davanti allo stesso stimolo, persone diverse rispondono in modo diverso.

La risposta nasce dall’interazione tra
La situazione, le condizioni biologiche, l’esperienza precedente, la percezione della richiesta e le risorse disponibili.
Termini introdotti da Hans Selye
Eustress e distress
Eustress
Una richiesta impegnativa ma affrontabile, vissuta come sfida stimolante: più attenzione, motivazione, coinvolgimento.
Distress
Una richiesta percepita come eccessiva o non sostenibile: una risposta sfavorevole che, se persiste, può compromettere il benessere.
Non è «poco stress» contro «tanto stress».
Conta il rapporto tra la richiesta e le risorse disponibili.
Una dinamica, non un calcolo
Un esempio concreto
Una giornata di lavoro intensa

Per una professionista preparata, organizzata e ben riposata, un po’ di pressione può esaltare attenzione ed energia.

Ma se le richieste superano ripetutamente le risorse
Quella stessa attivazione può trasformarsi in un sovraccarico logorante.
Una precisazione importante
Utile, ma non assoluta

Eustress e distress descrivono modalità dell’esperienza, non categorie rigide: la risposta allo stress è un processo fluido, in continuo cambiamento.

Osservare non significa classificare
Una persona agitata non è per forza in distress, una persona energica non è per forza in eustress.
Nel Metodo KEMEN®
Il limite etico dell’estetista
Non deduce lo stato psicofisiologico
Da pelle, postura, respiro o comportamento.
Non trae conclusioni diagnostiche o psicologiche
Questi elementi fanno parte dell’esperienza della persona, niente di più.
Accoglie e osserva
Come parte dell’esperienza globale della persona.
Non esiste un singolo «organo dello stress».
Esiste una risposta integrata dell’organismo.
Nervoso, endocrino, cardiovascolare, metabolico, immunitario
La cornice PNEI
Un processo integrato

La PNEI offre una cornice per capire come una richiesta coinvolga più sistemi che comunicano tra loro.

Lo stress
Non accade solo nella mente, né solo nel corpo: esperienza, percezione e risposte biologiche interagiscono.
Il significato per il lavoro estetico
In cabina
Osserva come la persona vive il momento
Senza diagnosi di stress né letture psicologiche.
Ascolta ciò che riferisce spontaneamente
Il contesto fa parte dell’esperienza.
Non aggiunge richieste inutili
Ritmo adeguato, comunicazione chiara, niente pressioni commerciali, rispetto dei segnali non verbali.
Riconosce i propri confini
Quando ciò che emerge supera il suo ambito.
Basi scientifiche · Metodo KEMEN®
Comprendere,
non curare.
Conoscere lo stress serve a lavorare
con piena consapevolezza del contesto.