Basi scientifiche · Metodo KEMEN®
Il sistema nervoso
autonomo
Ciò che accade in ogni istante,
senza che lo decidiamo.
Mentre pensiamo ad altro
Il corpo continua a lavorare.

Il cuore batte, i polmoni modificano la profondità del respiro, stomaco e intestino digeriscono. I vasi adattano il calibro, le ghiandole la secrezione, le pupille il diametro.

Non decidiamo nulla di tutto questo. Gran parte di questo coordinamento è affidata al sistema nervoso autonomo.

Una parola che può ingannare
Che cosa significa «autonomo»

Non significa che funzioni in modo isolato, né che sia separato dal resto del tessuto nervoso.

Significa, più semplicemente
Che molte delle funzioni che regola non dipendono da una decisione volontaria o cosciente. È una componente specializzata del sistema nervoso periferico.
Le funzioni interne
Che cosa regola

Partecipa alla regolazione di parametri vitali come:

frequenza cardiacapressione arteriosarespirazionedigestionemotilità intestinalesudorazionecircolazione periferica
Il suo compito: modulare l’attività degli organi interni in relazione allo stato dell’organismo e dell’ambiente.
Ogni attività si adatta di continuo
Esigenze che cambiano
Seduti, tranquilli
Un certo assetto.
Durante una corsa
Un assetto molto diverso.
Nel sonno
Altre necessità.
Davanti a un pericolo
Un’altra risposta ancora.
Il sistema nervoso autonomo non è un «secondo cervello» indipendente.
È una componente perfettamente integrata nella rete.
Collegato a centro e periferia
Il modello circolare resta valido
Uno dei motori del ciclo
01
Informazione
Capta lo stato dei tessuti.
02
Elaborazione
Si coordina con le altre strutture.
03
Risposta
Partecipa alla regolazione.
04
Nuova informazione
Nuovi segnali ripartono.
Il sistema nervoso autonomo non interrompe questo ciclo: ne è uno dei motori principali.
Una regolazione raffinata
Non un interruttore

Non si limita ad «accendere» o «spegnere» gli organi. Sfuma le risposte: aumenta o riduce attività, ne modifica il ritmo, le coordina.

Pensa al cuore
La frequenza cardiaca non è fissa: cambia con l’attività fisica, la posizione, le richieste dei tessuti e lo stato emotivo. Lo stesso vale per respiro, digestione e circolazione.
Il corpo non esegue un programma immutabile:
regola, corregge, compensa e si adatta.
La firma della nostra fisiologia
Le due componenti funzionali
Due grandi modalità
Sistema nervoso simpatico
Associato alla mobilitazione delle risorse.
Sistema nervoso parasimpatico
Associato a digestione, recupero e conservazione.
Non semplicemente «il sistema che accelera» e «quello che rallenta»: il loro rapporto è di modulazione, non di rigida opposizione.
La realtà è più ricca
Non una logica binaria

Anche se su molti organi hanno effetti opposti, la regolazione di una funzione può dipendere dalla loro interazione e dal contributo di altri sistemi, come quello ormonale e immunitario.

Tra attivazione totale e riposo assoluto
Esiste un ampio spettro di condizioni intermedie. Mentre camminiamo, lavoriamo, mangiamo o dormiamo, le risorse vengono continuamente ridistribuite.
La salute non sta nel restare sempre uguali,
ma nella capacità di cambiare assetto
senza perdere la propria organizzazione.
Dalla regolazione all’adattamento
Una biforcazione fondamentale
Davanti a una richiesta improvvisa

Quando avvertiamo una minaccia o una sfida, il corpo risponde in modo fulmineo: accelera il battito, modifica il respiro, ridireziona i flussi di sangue e si prepara all’azione.

Due grandi direzioni
Da un lato la mobilitazione immediata delle risorse. Dall’altro digestione, recupero e conservazione.
Basi scientifiche · Metodo KEMEN®
Cambiare assetto,
restare in equilibrio.
Una regolazione continua
che non chiede il nostro permesso.