Basi scientifiche · Metodo KEMEN®
Storia della
psicosomatica
Non una successione di date e nomi:
la storia di una domanda.
Una domanda che attraversa la medicina
Una domanda antica

La psicosomatica non nasce in un unico momento e non è il lavoro di una sola persona. La domanda sul rapporto tra mente e corpo accompagna da molto tempo la medicina e il pensiero occidentale.

Ciò che ci interessa
Non i nomi e le date, ma osservare come è cambiata la domanda.
Prima esisteva già la domanda
L’essere umano come unità.

Nella storia del pensiero medico sono esistite concezioni che consideravano corpo e psiche collegati.

Nel tempo, però, la medicina occidentale ha sviluppato modelli sempre più orientati alla scomposizione e allo studio delle singole parti.

Ogni metodo di osservazione ha due facce
Studiare le parti
Il valore
Studiare organi, tessuti, funzioni e processi ha dato conoscenze sempre più precise.
Il rischio
Scomponendo un sistema si possono perdere di vista le relazioni tra le parti.
La psicosomatica nasce anche dentro questa tensione.
Non «La medicina ha sbagliato a studiare il corpo?»
Ma: «Come aggiungere alla conoscenza delle parti
la comprensione delle relazioni?»
La domanda cambia
La psicosomatica diventa un campo di ricerca
Il Novecento

Nel primo Novecento la medicina psicosomatica si sviluppa come tentativo di studiare scientificamente le relazioni tra fattori psicologici e biologici nella salute e nella malattia.

Tra gli anni Trenta e Sessanta
Approcci diversi: psicoanalitico, psicofisiologico e psicobiologico. Il rapporto mente-corpo non è più solo una questione filosofica: diventa una questione di ricerca.
La conoscenza non procede soltanto accumulando risposte.
Procede anche mettendo alla prova quelle che già possediamo.
Non tutte le teorie sono rimaste valide
Il punto di svolta
Dal significato ai meccanismi
Prima
Quale significato psicologico?
Alcune teorie spiegavano manifestazioni corporee attraverso conflitti o processi psicologici.
Poi
Quali processi le collegano?
Quali processi possono collegare esperienza, comportamento e risposta biologica?
L’attenzione si sposta sui meccanismi con cui l’organismo comunica e si regola.
Il contributo della prospettiva sistemica
Un organismo è un sistema

Un organismo non è la somma dei suoi organi. È un sistema in cui livelli diversi di organizzazione sono collegati e le funzioni vengono regolate di continuo.

Il modello biopsicosociale
Nel 1977 George L. Engel lo propone come alternativa a una concezione esclusivamente biomedica: insieme ai fattori biologici, considerare anche quelli psicologici e sociali.
Ampliare il livello di osservazione
Tre domande, non una
01
Che cosa accade a livello biologico?
02
In quale persona sta accadendo?
03
In quale contesto?
Non sostituire il modello biologico: riconoscere che un solo livello può non bastare.
Una precisazione importante
Integrare non è confondere

Integrazione non significa che ogni fattore psicologico abbia un effetto biologico specifico, né che ogni manifestazione corporea derivi da una condizione emotiva.

La lezione della storia
Le relazioni tra livelli diversi dell’organismo vanno studiate, non semplicemente dichiarate.
Un principio per tutta l’Area 2
Ipotesi e certezza
Possiamo osservare una relazione
Possiamo studiarne i meccanismi
Possiamo formulare un’ipotesi
Ma l’ipotesi resta distinta dalla certezza
È la differenza tra cultura scientifica e spiegazione costruita a posteriori.
Da «mente e corpo» a sistemi
Sistemi che comunicano

Non più genericamente «mente» e «corpo»: si studiano i sistemi con cui l’organismo riceve informazioni e regola le funzioni.

sistema nervososistema endocrinosistema immunitariole loro comunicazioni
Psicosomatica e PNEI sono ambiti distinti, ma c’è continuità nella domanda: come comunicano le diverse dimensioni dell’organismo?
Il percorso della domanda
Dove siamo arrivati
01
Domanda
Come sono in relazione mente e corpo?
02
Psicosomatica
La relazione diventa oggetto di studio.
03
Evoluzione
L’attenzione va a processi, relazioni e meccanismi.
04
Visione integrata
L’organismo come sistema complesso che comunica e si regola.
La storia non racconta il passaggio da una teoria «sbagliata» a una «giusta».
Racconta il progressivo ampliamento dello sguardo.
Un’evoluzione non conclusa
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La stessa domanda,
più precisa.
Non smettere di fare domande:
imparare a formularle meglio.