La psicosomatica non nasce in un unico momento e non è il lavoro di una sola persona. La domanda sul rapporto tra mente e corpo accompagna da molto tempo la medicina e il pensiero occidentale.
Nella storia del pensiero medico sono esistite concezioni che consideravano corpo e psiche collegati.
Nel tempo, però, la medicina occidentale ha sviluppato modelli sempre più orientati alla scomposizione e allo studio delle singole parti.
Nel primo Novecento la medicina psicosomatica si sviluppa come tentativo di studiare scientificamente le relazioni tra fattori psicologici e biologici nella salute e nella malattia.
Un organismo non è la somma dei suoi organi. È un sistema in cui livelli diversi di organizzazione sono collegati e le funzioni vengono regolate di continuo.
Integrazione non significa che ogni fattore psicologico abbia un effetto biologico specifico, né che ogni manifestazione corporea derivi da una condizione emotiva.
Non più genericamente «mente» e «corpo»: si studiano i sistemi con cui l’organismo riceve informazioni e regola le funzioni.